La legge elettorale regionale è uno scandalo trasversale

Data: 27/07/2010
Categorie: comunicati stampa Partito
Bossuto (Prc): La legge elettorale regionale è uno scandalo trasversale.

“Sono uno dei due consiglieri che non ha dato il proprio consenso alla oramai famosa legge elettorale piemontese, la numero 21 del 2009. Una legge nata nell’ambito della discussione del nuovo regolamento consiliare, e che si è presto trasformata in una prova di forza, e di ricatto, tra le tante anime politiche della regione”.

“Tra regolamento consiliare, che ritengo un involuzione anti democratica del dibattito consiliare stesso, e legge elettorale, la scorsa legislatura ha visto volare via più di un anno di lavoro, togliendo tempo e attenzione a ben altre, importanti ed urgenti, priorità”.

“La responsabilità di questo mostro giuridico, che ora alla prova dei fatti non piace a nessuno, è purtroppo collettiva e quasi unanime. La legge 21 permette di scansare quella raccolta firme che, in realtà, dimostra la relazione territorio- partito nel momento in cui si predispone la campagna elettorale; ed anche il metodo per facilitare la creazione di liste civetta e personali. Insomma la conservazione feudale della casta”.

“Da leggi come quella attuale elettorale, nascono atteggiamenti spontanei quali l’uso di liste familiari, allo scopo di vincere a tutti i costi, e riconoscimenti di liste collegate a vantaggio non solo di Scanderebech, ma anche del blocco di Rabellino. Grandi responsabilità sono in capo al centro destra, ma ne leggo alcune anche presso il centro sinistra”.

Juri BOSSUTO
Consigliere Regionale VIII Legislatura
Autore: rolio
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