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Chi in Senato ha detto «sì» è complice delle stragi di civili e di un crimine di guerra. Così si esprime Gino Strada, fondatore di "Emergency" -la ong italiana in prima linea con il suo ospedale di Lashkar-gah, a pochi chilometri da Marjah, dove infuriano i combattimenti tra truppe USA e taliban- sul rifinanziamento "automatico", senza dibattito, della missione che il Parlamento assicura alla NATO. E aggiunge: «I governi italiani, questo come il precedente di centro-sinistra, hanno come denominatore comune il servilismo nei confronti degli Stati Uniti. Ma questo non deve farci dimenticare che partecipare all'occupazione militare dell'Afghanistan rappresenta un crimine (in quanto si contribuisce alle stragi di civili) e una violazione della nostra Costituzione. Non a caso ho definito "delinquenti politici" tutti i parlamentari che votano a favore del rifinanziamento della missione militare. Se soltanto volessero vedere le vittime dell'offensiva di questi giorni, potrebbero andare sul sito di Peacereporter (it.peacereporter.net): lì troverebbero i volti e le storie dei civili colpiti. (...) Il servilismo nei confronti di Washington, come dicevamo, è trasversale agli schieramenti. Da questo punto di vista non parlerei nemmeno di centro-sinistra e centro-destra ma piuttosto di una casta politica di impuniti e di impunibili per la quale delinquere contro la legge fondamentale (la Costituzione, ndr) del proprio Stato è cosa di tutti i giorni». Sul fronte pacifista: «La guerra afghana è percepita come lontana e il fronte pacifista, di fatto, non esiste più da qualche anno ormai, da quando quelle forze politiche (il centro-sinistra, ndr) che avevano fatto finta di essere solidali col movimento per la pace, appena arrivate al governo, hanno aumentato il numero di militari in Afghanistan. Proprio come il premio Nobel per la pace Obama che ha mandato altri 30.000 militari. Un gioco nel quale sono cadute anche sigle del "pacifismo" che ritengono che la guerra sia brutta quando la fanno gli avversari politici, ma accettabile quando a condurla sono gli amici». «È paradossale che, guidate dal Nobel per la pace Barack Obama, le forze armate statunitensi che stanno conducendo questa offensiva si rivelino criminali di guerra. Infatti -con una palese violazione delle convenzioni internazionali- non permettono ai civili di lasciare le aree sotto bombardamento e impediscono ai feriti, in maggioranza donne e bambini, di essere curati. Questi comandanti militari dovrebbero essere portati davanti alla Corte penale internazionale».
(dal sito rivistaindipendenza.org)
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