Sciopero generale: la scuola c'è

Data: 07/02/2010
Categorie: cultura scuola manifestazioni Partito FdS
COMUNICATO STAMPA DELLA FEDERAZIONE DELLA SINiSTRA ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 12 MARZO
«PER SCUOLA E CONOSCENZA QUESTO GOVERNO MANIFESTA PROFONDA NEGLIGENZA!»

La Federazione della Sinistra della Provincia di Torino aderisce allo sciopero generale della scuola indetto dal sindacato COBAS SCUOLA al quale hanno aderito la CUB SCUOLA e la FLC CGIL con le modalità proposte dall’assemblea autoconvocata tenutasi il 5 marzo presso l’ITIS Avogadro, alla quale hanno partecipato: RSU delle sopracitate sigle sindacali, insegnanti e studenti appartenenti alle scuole di ogni ordine e grado della città di Torino.

La scuola pubblica italiana, dopo l’approvazione della nuova riforma della scuola secondaria di secondo grado, vede troncare un altro percorso verso l’acquisizione del sapere e della conoscenza. Dopo aver falcidiato di tagli la scuola dell’obbligo, ed aver smontato pezzo per pezzo l’invidiabile scuola primaria e la perfezionabile ma pur sempre valida, scuola secondaria di primo grado, con un colpo di spugna ha lavato via tutto ciò che insegnati e studenti in anni di lotta avevano portato a casa: una scuola superiore per tutti!

Il caos regna sovrano in questi giorni di iscrizioni alla scuola superiore, molti genitori e studenti non sanno all’oggi se il percorso di studi scelto verrà messo a punto a settembre.

Verranno tagliate 26mila cattedre di docenza nella scuola secondaria di secondo grado, che si vanno a sommare al taglio astronomico di questo anno scolastico che vede 40mila posti in meno con un’utenza in crescita.

L’investimento nella scuola continua a non essere fatto, ma lo svilimento del servizio pubblico è costante.

Per questo continueremo a lottare con studenti e docenti chiedendo:

1. il ritiro immediato della riforma Gelmini / Tremonti
2. il ritiro della riforma delle Superiori con il reintegro degli indirizzi di studio e degli orari
3. uno stanziamento reale di risorse e il ripianamento dei debiti Ministeriali con tutte le Istituzioni scolastiche che vantano milioni di crediti
4. la stabilizzazione del personale precario utile ed insostituibile
5. il ritiro per il prossimo anno del pessimo “pacchetto” “salva precari” che crea divisione ed aiuti irrisori
6. il riconoscimento del servizio prestato dai docenti non abilitati ed un corso abilitante riservato per questi lavoratori uguali gli altri
7. il ritiro della disposizione ministeriale che impongono un limite del 30% per il prossimo anno all’accesso degli studenti non nati in Italia nella scuola dell’obbligo
8. innalzamento dell’obbligo scolastico con il ritiro del Decreto che equipara il lavoro all’assolvimento dell’obbligo scolastico dopo i 15 anni (avviamento)
9. tutela dei diritti sindacali dei lavoratori del comparto scuola.


Per la Federazione della Sinistra
Giulia Bertelli
Responsabile Scuola e Formazione PRC Torino e Provincia

Comunicato stampa RSU scuola

Il 5 marzo 2010 si è riunita nei locali dell’ITIS “Avogadro” di Torino una affollata assemblea di lavoratori della scuola, autoconvocata da un gruppo di rappresentanti sindacali d’istituto appartenenti a varie sigle sindacali. Erano presenti circa 150 persone.
All'ordine del giorno:
- la situazione di grande confusione ed incertezza determinatesi nelle scuole superiori in seguito ai provvedimenti voluti dal ministro Gelmini;
- le conseguenze della cosiddetta "riforma" sugli organici, sull'organizzazione del lavoro, sulla qualità complessiva della scuola.

L’assemblea ha ravvisato nella “riforma” Gelmini soltanto un articolato ed imponente sistema di tagli alle risorse che, se attuato, riuscirà in tempi brevi a distruggere la scuola statale italiana.

L’assemblea ha quindi deliberato di:

- aderire allo sciopero del 12 marzo p.v. con la seguente modalità: concentramento alle ore 9 in piazza Arbarello, insieme con studenti e coordinamento genitori ed in seguito presidio di fronte all’Ufficio Scolastico Regionale, in via Pietro Micca 20;

- promuovere e coordinare, coinvolgendo anche gli studenti ed i genitori, ogni forma di mobilitazione volta a fermare l’attuazione dei provvedimenti Gelmini.

Si definisce la data della prossima riunione dell’assemblea, che avverrà il 19 marzo alle ore 16, sempre presso l’ITIS “Avogadro”.


Venerdì 12 marzo 2010
PRESIDIO A TORINO
dalle ore 9.30
in via Pietro Micca, 20
di fronte all’Ufficio Scolastico Regionale

Non è una “riforma” ma un insieme vergognoso di tagli.
Il governo programma, dalla materna all’università, una pessima scuola funzionale ad una società ancora più ingiusta: fermiamolo!

La scuola in Italia va male: dopo la “riforma” Gelmini andrà decisamente peggio. Il nostro Pase spende il 3,7% del PIL per l’istruzione, contro il 5,1% della media dei paesi dell’Unione Europea (dati ISTAT).
Ma siamo ormai abituati, da qualche decennio, a continui tagli all’istruzione: meno soldi, più aLunni per classe, “saturazione a 18 ore” delle cattedre, meno posti di sostegno ed ora 120.000 posti di lavoro cancellati. Quella serie di provvedimenti abborracciati conosciuti come “riforma Gelmini” sono l’esito compiuto della tendenza di governo che vede nei servizi pubblici e nella scuola in particolare, solo un costo da diminuire anche attraverso la riduzione del personale.
Come la scuola anche l’università è sempre più tartassata da riforme incrociate intese a ridurre le spese, mantenendo però inalterati motivi di sprechi e sacche di interessi intoccabili. Già oggi la precarietà del lavoro nei nostri atenei tocca punte inaccettabili; ora ad essere a rischio non sono più soltanto i precari ma anche il personale di ruolo. Tecnici e amministrativi, a causa dei forti limiti di assunzioni, si troveranno presto a fare i conti con ulteriori esternalizzazioni che porteranno ad altrettante privatizzazioni. Ma attenzione: le risorse che le università utilizzeranno per gli ulteriori appalti saranno notevolmente superiori agli attuali costi del personale e ricadranno sulla qualità dei servizi. E non si esclude che le tasse universitarie divengano ancora più alte. I ricercatori, poi, se riusciranno ad essere contrattualizzati, lo saranno solamente per sei anni e rischieranno poi di essere definitivamente esclusi dalla ricerca pubblica.
Ci aspetta, insomma, è un’università al servizio di interessi privati, in cui non esisteranno più garanzie di lavoro per il personale tecnico e ricercatore.I nostri governanti mentono spudoratamente, quando parlano di “riforma epocale”.
Dalla loro c’è il megafono di ogni potere: la stampa asservita. Così possono gettare discredito sui lavoratori, presentandoli come inefficienti fannulloni e sostenere che si possa spendere di meno e ottenere una scuola migliore!
Intanto non dicono che gli edifici scolastici cadono letteralmente a pezzi, che non ci sono i fondi per la manutenzione, che mancano le certificazioni di sicurezza e gli impianti non sono a norma, che mancano i laboratori e le attrezzature sono antiquate, che i docenti italiani sono i peggio pagati rispetto a quelli dei principali paesi europei, che si è ormai celebrato un divorzio insanabile tra scuola e cultura, che le classi -sempre più affollate- sono troppo spesso ingovernabili.

Noi invece pensiamo che la scuola debba essere un investimento per il futuro del nostro paese e che dare di più alla scuola sia un passo necessario per una società migliore. Per questo il 12 marzo 2010 chiamiamo il mondo della scuola allo sciopero e invitiamo tutti a manifestare per:
• fermare i tagli di Tremonti e per il ritiro della “riforma” Gelmini;
• avere più investimenti nella scuola pubblica, contrastare i processi di privatizzazione e i finanziamenti incostituzionali a quella privata;
• l’assunzione stabile del personale precario;
• ridare dignità al nostro lavoro attraverso un rinnovo contrattuale che porti gli stipendi in linea con quelli dei principali paesi europei; favorire una seria formazione in servizio e creare legami saldi fra scuola, università e ricerca;
• garantire a tutti i ragazzi -indipendentemente dalla loro estrazione sociale- il diritto allo studio, innalzare davvero l’età dell’obbligo scolastico da assolvere a scuola;
• pieni diritti sindacali per tutte le organizzazioni dei lavoratori.

CUB Scuola Università Ricerca
Sede nazionale
Corso Marconi 34, 10125 Torino
Tel/fax 011 655897
e-mail: scuola@cubpiemonte.org
http://www.cubpiemonte.org
Autore: sir
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Allegati
FLC CGIL Volantino sciopero generale 12 marzo 2010 - Scuola organici e risorse.pdf 1060 Kb
Volantino sciopero 12 marzo - scuola università ricerca.doc 87 Kb
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